HORTSPACE

progetto horspace

Nuovi ‘ideotipi’ vegetali per un orto spaziale

L'accordo “HORTSPACE” è il frutto di una collaborazione tra ASI (Unità Volo Umano) e la Divisione Biotecnologie e Agroindustria di ENEA, iniziata e sviluppata a valle del progetto BIOxTREME.

La prospettiva di viaggi spaziali di lunga durata è strettamente legata alla possibilità di produrre cibo per l’equipaggio direttamente a bordo. Tale necessità è dovuta sia alle difficoltà di approvvigionamento di razioni alimentari, sufficienti per l’intera durata della missione, sia all’esigenza di integrare la dieta con alimenti freschi, per evidenti vantaggi nutrizionali ma anche per implicazioni relative al benessere psicologico.

L’ambiente spaziale presenta, tuttavia, condizioni che potrebbero non consentire il corretto sviluppo di una pianta o la maturazione dei frutti o potrebbero alterare il metabolismo vegetale in modo da compromettere la qualità dell’alimento finale.

Il progetto HORTSPACE, iniziato nel 2018, si prefigge di individuare le migliori condizioni di coltivazione di varietà di piante specificamente selezionate per capacità di adattamento alle condizioni ambientali estreme associate alla coltivazione al di fuori dell’atmosfera terrestre. Il progetto si è focalizzato su microverdure (plantuline di diverse specie vegetali, particolarmente ricche di nutrienti e direttamente commestibili) e su una varietà nana di pomodoro, il MicroTom, biofortificata attraverso l’espressione di molecole bioattive (antocianine), proposte come ’ideotipi’ (ovvero piante ideali con caratteristiche favorevoli per fare fronte a specifiche esigenze agro-tecnologiche). La finalità è quella di ottenere una pianta coltivabile con una maggiore resistenza alle radiazioni e allo stesso tempo utile come fonte di molecole antiossidanti e nutrizionalmente attive per integrare la dieta di astronauti in missioni di lunga durata.

Avvalendosi di una consolidata esperienza nella coltivazione in ambiente controllato, ENEA sta mettendo a punto condizioni di allevamento per la produzione di vegetali nello spazio.

A questo studio è affiancata l’analisi delle capacità di adattamento delle varietà di pomodoro in ambiente extraterrestre. Questa attività di ricerca si avvale di una serie di ‘facilities’ ed impianti di cui l’ENEA dispone e che permettono di simulare un ampio spettro di stress cosmici. L’effetto di questi agenti fisici sullo sviluppo della pianta e sulle proprietà nutrizionali dei frutti è analizzato attraverso biotecnologie di avanguardia, fornendo un quadro completo della specifica risposta della pianta allo stress cosmico.

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